MILANO. La metà delle Regioni italiane ha varato provvedimenti di recepimento delle Linee Guida nazionali sulle autorizzazioni degli impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (Valle d'Aosta, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia e Basilicata). Nella maggioranza dei casi si è espressa solamente la Giunta regionale e manca ancora il parere finale del Consiglio. Dal punto di vista degli investitori si tratta di limitazioni notevoli, talvolta eccessive. Percorrendo lo stivale da nord a sud si incontrano divieti coerenti per quanto riguarda le aree di rilievo architettonico e geografico, ma anche ingiustificati inasprimenti in regioni centrali come Emilia Romagna e Toscana in materia di impianti a terra.