Quanto sia stupido un ritorno al nucleare per l'Italia, greenreport.it lo sostiene da sempre. Meno altre testate, esattamente il contrario ha sempre detto invece il Sole24Ore. Diventa così una notizia quando il quotidiano di Confindustria, come accade oggi, pone un macigno legato a costi e tempi proprio sull'atomo italiano con argomenti quali i nostri, ovvero tutt'altro che ideologici. Sostengo i due giornalisti esperti di energia quotidiano di via Monte Rosa, Giliberto e Rendina, che « L'energia atomica come quella progettata per il "rinascimento nucleare" in Italia chiede investimenti decisamente impegnativi, non meno di 5 miliardi per ogni reattore, in cambio di uno sconto sui costi di produzione dell'elettricità capace di regalare a lungo termine un vantaggio che appare in via teorica piuttosto significativo». «Ma ci sono - aggiungono - due variabili che, accanto ai parametri finanziari del capitale necessario, possono spostare molto la soglia di convenienza per un programma atomico che partisse da zero. Le variabili determinanti sono i tempi (la costruzione e la messa in marcia) e i prezzi del mercato elettrico quando la centrale futura potrà davvero andare a tutto vapore: le tecnologia concorrenti potrebbero essere più competitive. Commento unanime di tutti gli esperti: il vero nemico dell'energia nucleare è l'incertezza. La politica ondivaga italiana è più dannosa sui costi e sull'efficacia di un programma atomico più di tutti i ribellismi antinucleari».