GSE

Fotovoltaico: per Ises è necessario prevedere nuovi e più avanzati target per il 2020

Assosolare: «Ora avanti con modifiche al decreto rinnovabili per raggiungere primato mondiale»

 


FIRENZE. Le dichiarazioni del Gestore servizi energetici, fatte a commento del Decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2009/28/CE, sugli sviluppi del fotovoltaico (verso la fine del 2011 potrebbe essere raggiunto con nove anni di anticipo il target di 8.000 MW che il Piano di azione nazionale sulle fonti rinnovabili ha previsto per l'anno 2020, vedi link), non hanno sorpreso il presidente di Ises (International solar energy society) Italia, G.B. Zorzoli: «Rappresenta la conferma di un fenomeno mondiale. Dovunque, indipendentemente dal meccanismo di incentivazione e dalla sua entità, lo sviluppo del fotovoltaico ha regolarmente superato le previsioni considerate più ottimistiche. È anche la conferma di quanto fossero conservative le indicazioni contenute nel documento di commento alla proposta di Piano di azione nazionale inviato nel giugno dello scorso anno a Governo e Parlamento da sedici associazioni attive nel settore delle rinnovabili, coordinate da Ises Italia, dove quale obiettivo per il fotovoltaico nel 2020 si indicava un minimo di 15.000 MW e 18.000 MW come valore realisticamente raggiungibile». Indicazione che invece non è stata raccolta dato che il Piano definitivo ha confermato, a suo tempo, l'obiettivo di 8.000 MW al 2020.

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Decreto rinnovabili, cosa cambia per progettisti e installatori

Dal Gse un portale per calcolare il mix di fonti alternative durante la progettazione, nel 2013 via a programmi formativi certificati

 

 

Urbanisti e architetti in grado di calcolare il mix ottimale di energie rinnovabili in fase di progettazione. Ma anche certificazione entro il 2013 per gli installatori di sistemi fotovoltaici.

Sono i contenuti della bozza di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2009/28/CE, discussa questa settimana al Senato in Commissione Industria, Attività produttive, Ambiente e Lavori pubblici.
 

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Fotovoltaico, per il Gifi è ora di allargare gli orizzonti temporali

 

GROSSETO. Bene le nuove linee guida per il conto energia. Ma ancora non basta a garantire uno sviluppo sicuro per il fotovoltaico nei prossimi anni che invece ha notevoli potenzialità. Si può riassumere così la posizione di Gifi l'associazione aderente a Confindustria delle imprese che operano nell'ambito del fotovoltaico, come fornitori di tecnologia e realizzazione degli impianti, che hanno organizzato oggi a Roma il consueto appuntamento annuale del settore. Già il titolo dell'iniziativa, "Fotovoltaico: è ora di allargare gli orizzonti temporali", la dice lunga sulla parziale soddisfazione per avere finalmente ottenuto le linee guida nazionali e le specifiche sul conto energia valevoli a partire dal prossimo gennaio.

 

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Le Varie Fasi del Nostro Lavoro
Per accompagnare il cliente fino alla messa in esercizio dell’impianto fotovoltaico, abbiamo standardizzato il  nostro metodo di lavoro. Di seguito, la descrizione sintetica delle diverse fasi.
 
 
1) Acquisizione dei dati

Il primo passo riguarda l’acquisizione dei dati che ci permetteranno di redigere l’offerta preliminare:

  •  Tramite il form del nostro sito 
  •  Visita dei nostri commerciali
  •  Acquisizione direttamente in sede.

In questa fase il cliente dovrà fornirci alcune notizie riguardanti i consumi annui, il sito di installazione, la tipologia di impianto.

2) Sopralluogo tecnico

Alla proposta preliminare, seguirà un sopralluogo tecnico durante il quale verranno acquisiti tutti i dati necessari per sviluppare con precisione lo studio di fattibilità tecnica ed economica dell’impianto.

3) Progettazione, redazione dei documenti richiesti e accesso al credito

Ci occuperemo della progettazione e della redazione dei documenti richiesti da Comuni, Enel, Terna, GSE, durante le diverse fasi che vanno dalla progettazione alla messa in esercizio dell’impianto. In caso di necessità, forniremo assistenza al cliente durante le pratiche necessarie per l’accesso al credito (credito al consumo, mutuo, finanziaria).

4) Messa in opera dell’impianto con certificato di conformità

A disponibilità finanziaria accertata, si procederà con l’ordine dei materiali necessari e alla successiva messa in opera dell’impianto, rilasciando alla fine il certificato di conformità.

5) Connessione rete elettrica e Accesso agli incentivi statali

L’ultima fase riguarderà la definizione delle pratiche per la connessione alla rete elettrica e per l’accesso agli incentivi statali. Opzionale per il cliente è la sottoscrizione di un contratto di manutenzione pluriennale.

Perchè installare ora un impianto fotovoltaico?

 

1) Fino a tutto il 2010 nel nostro paese gli incentivi sono i più alti del mondo

Chi installa un impianto fotovoltaico in Italia, nel 2010 riceverà fino a 0,47€ (in base al tipo di impianto realizzato) per ogni kWh prodotto, per 20 anni. Attualmente, il nostro è l'incentivo più alto che venga riconosciuto in tutti i paesi del mondo. Tale incentivo, che chiameremo semplicemente "Conto Energia" ha durata ventennale. Questo significa che un impianto fotovoltaico che entra in produzione entro il 31/12/2010, riceverà questo incentivo fino a tutto il 2030.
E non è tutto. Oltre agli incentivi del conto energia, c’è anche il risparmio in bolletta. E si… perché la corrente che si produce, può essere riutilizzata, non dovendola quindi più acquistare dall’attuale fornitore, risparmiando quindi circa il 50% della bolletta elettrica.

Per semplificare le idee facciamo un esempio per un piccolo impianto da 3kW totalmente integrato (quindi godrà dell’incentivo massimo pari a 0,47 €/kWh):
al Nord Italia un impianto produrrà mediamente 3450 kWh all'anno potendo quindi incassare fino a (0,47€/kWh x 3450 kWh/anno x 20 anni)= 32430€ di incentivi in 20 anni.
Al Sud lo stesso impianto, potrà produrre circa 4500 kWh all’anno (anziché 3450 grazie alla maggior insolazione), in questo caso l'incasso sarà di (0,47€/kWh x 4500 kWh/anno x 20 anni)= 42300 € di incentivi in 20 anni.
Sommando quindi, gli incentivi calcolati prima, al risparmio in bolletta, l'incasso ventennale sarà pari a quasi 50.000 € per il nord Italia e a quasi 60000 € per il Sud Italia. Il tutto per un impianto che è costato meno di 20.000 €.

Si tratta quindi di un vero e proprio investimento con un rendimento ventennale notevolissimo, sicuro (il contributo del GSE non si potrà mai esaurire dal momento che in ogni bolletta che si paga una quota viene accantonata proprio per rimpinguare continuamente il “conto energia”), e soprattutto esentasse.
A questo punto vediamo già le vostre facce incredule che pensano che queste siano solo belle parole dietro le quali si nasconde il solito inghippo.
Siamo sicuri che sia così perché è la stessa reazione che hanno avuto i nostri clienti quando abbiamo fornito loro le prime informazioni corrette sul funzionamento del sistema degli incentivi. Ma è normale… siamo pur sempre in un Paese dove si fatica a credere che le cose possano funzionare… ma vi assicuriamo che è proprio così. A questo punto l’espressione sarà cambiata e con l’occhietto ironico starete pensando… " … allora perchè non lo fanno tutti?"
Le risposte sono semplicemente due. La prima è che, purtroppo, non tutti possono installare, per motivi tecnici un impianto fotovoltaico, la seconda è che in Italia il fotovoltaico è arrivato relativamente da poco tempo, e tutto quanto vi ruota attorno sembra ammantato da un alone di mistero. In realtà questo è il risultato di una informazione che non è sempre stata all’altezza delle aspettative della gente. In molti si sono improvvisati “esperti”, dando informazioni inesatte che hanno generato scetticismo e confusione. E questo continua a verificarsi. Se poi a questo aggiungiamo l’atavica sfiducia nel funzionamento della “Res Pubblica” …. Il gioco è fatto. Molto spesso ci siamo sentiti dire …. “… e se poi l’incentivo ce lo tolgono????”, tranquilli.. questo non può accadere visto che un diritto acquisito non può essere revocato, pertanto è estremamente difficile ricevere brutte sorprese.

2) Tutto questo però.... ancora per poco

Come detto all’inizio del punto precedente, e attuali tariffe sono valide per gli impianti entrati in esercizio entro il 31/12/2010.
Il nuovo Conto Energia, approvato il 12/07/2010 preve una riduzione di circa il 20% per installazioni entro il 2011, ed un'ulteriore decremento del 6%/anno per installazioni nel 2012 e 2013.

Pertanto, perchè installare il prossimo anno se si sè ancora in tempo per installare nel 2010?

3) I prezzi sono scesi

Nel 2009 il prezzo del silicio è calato, per poi risalire nuovamente durante quest’anno, ma i prezzi degli impianti sono diminuiti nonostante il rapporto di cambio euro/dollaro ci sia attualmente sfavorevole.

4) Partire a costo zero

…e se ancora non bastasse quanto detto fin’ora, aggiungiamo che moltissimi istituti bancari hanno dei prodotti finanziari appositamente studiati per  gli impianti fotovoltaici, che consente a chi vi accede di partire a costo zero, ed il recupero del prestito e degli interessi avviene con i suddetti incentivi che vengono erogati dal GSE direttamente sul conto bancario indicato.