incentivo pubblico

La nuova stagione del fotovoltaico

Il mercato (anzi l'intera filiera) del fotovoltaico è di fronte ad un cambiamento profondo e, quindi, a una nuova scommessa. Negli ultimi due anni la Cina è diventata il maggior produttore mondiale di pannelli fotovoltaici ed ha cambiato la geopolitica industriale del solare. Infatti, se inizialmente i suoi pannelli avevano una scarsa qualità e non costituivano una minaccia per le industrie tedesche o giapponesi, oggi alcuni di loro sono di eccellente qualità e hanno costi decisamente minori. La Cina ha smesso di copiare tecnologia ed ha iniziato proprie attività di ricerca e produzione.

L'abbassamento dei costi dei pannelli apre però nuove prospettive (in Italia legate anche a forme di incentivo pubblico) connesse  alla possibilità che questo diventi un prodotto interessante per le piccole applicazioni e per le famiglie, ossia diventi un prodotto di massa.

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Conto Energia 2011

Lo scorso 9 luglio la Conferenza Stato-Regioni ha finalmente approvato il nuovo decreto Conto Energia, per l’incentivazione del fotovoltaico nel  prossimo triennio.

Il decreto entrerà in vigore il primo gennaio 2011 e sino a tutto il 2013. Dopo 7 anni di attesa, sono state approvate anche le linee guida per l’attuazione dell’articolo 12 del decreto legislativo 387/2003? che riguardano le modalità per le autorizzazioni a costruire gli impianti alimentati da fonte rinnovabile.

Il provvedimento - che è stato predisposto, oltre che dal Ministro dello Sviluppo di concerto con il Ministro dell’ambiente, anche dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali - prevede la novità di incentivi al fotovoltaico a concentrazione, alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica.

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Conto Energia

Il Conto Energia è lo strumento con cui lo Stato Italiano, recependo alcune direttive comunitarie, incentiva la realizzazione di impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica nazionale.

Gli incentivi si distinguono in base alla dimensione dell’impianto e all’integrazione architettonica dello stesso;  per impianti che entreranno in funzione nel 2010 sono:

 

Gli incentivi Conto Energia in € /kWh prodotto

Potenza nominale dell’impianto

Non integrati (art. 2, comma 1, lettera b1)

Parzialmente integrati(art. 2, comma 1, lettera b2)

Integrati (art. 2, comma 1 lettera b3)

1 kW < P < 3 kW

0,384

0,422

0,470

3 kW < P < 20 kW

0,365

0,403

0,442

P > 20 kW

0,346

0,384

0,422

€/kWattora

 

L'incentivo viene pagato solo sull'energia non consumata, che riverso nella rete elettrica?

E' questo un dubbio molto comune, che va chiarito subito: l'incentivo viene pagato su tutta l'energia prodotta dall'impianto che installiamo, non soltanto su quella in eccesso che riversiamo alla rete elettrica.

Mi paga l'Enel?

L'incentivo non viene pagato dall'ENEL, ma dal GSE, il Gestore del Sistema Elettrico nazionale: il pagamento è mensile, per 20 anni. Resta fermo che una volta entrato in funzione l’impianto e determinato l' incentivo, questo rimarrà costante per l’arco dei 20 anni.

A questo Incentivo possono essere applicate delle sensibili maggiorazioni nel caso di:

  • sostituzione di coperture contenenti amianto (+ 5%)
  • auto-produzione, ovvero qualora venga consumata almeno il 70% dell’energia prodotta dall’impianto (+ 5%)
  • interventi di risparmio energetico ( fino a + 30%) 
     

Valorizzazione dell’energia prodotta dall’impianto

Oltre all’incentivo, erogato sulla totalità dell’energia prodotta dall’impianto indipendentemente che questa venga poi consumata oppure immessa in rete, esistono ulteriori vantaggi:

  1. Il risparmio dell’ energia auto-consumata che non viene più acquistata da ENEL o da altro ente distributore 
  2. La cessione dell’energia prodotta in eccesso tramite le alternative di:
  • Vendita
  • Scambio sul posto

Vendita

Consiste nel vendere l’energia prodotta in eccesso (non auto-consumata) a prezzi definiti.
Per gli impianti di potenza nominale fino a 1 MW è possibile scegliere tra i prezzi zonali orari (variabili in funzione della zona e orario di produzione) e i prezzi minimi garantiti definiti e periodicamente aggiornati dall’AEEG (Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas).
Per gli impianti di potenza nominale superiore a 1 MW si applicano i prezzi zonali orari.

Scambio sul posto

Attivabile ad oggi solo per impianti fino a 20 kW, consiste nell’operare un saldo annuo tra l’energia prodotta e quella prelevata dalla rete elettrica nazionale.
Qualora l’energia consumata sia maggiore di quella prodotta dovrà essere pagata la sola differenza.
Nel caso invece l’energia consumata sia minore di quella prodotta non verrà riconosciuto un importo economico bensì un credito di energia da consumarsi negli anni successivi.

 

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Il Conto Energia edizione n. 5 - aprile 2010